Che Willwoosh sia un fenomeno è evidente, non potrebbe essere altrimenti.
Io già lo adoro.
Consola vedere che a 20 anni si può anche essere ironici, senza essere idioti. Che si può parlare romano, almeno come inglese. Ma soprattutto che si possono anche evitare le K…
Godetevelo.
Come molti sanno mi sono spesso cimentata nelle campagne BuzzParadise, proprio perchè interessanti e ben organizzate. Questa volta propongono una campagna dedicata al cruccio di ogni casalinga (disperata o meno che sia): il bucato.
Quante volte vi è capitato di fare la lavatrice, di dover stendere il bucato e rassegnarvi all’idea perchè il nubifragio imperversa sul vostro stendino? Spiacevole, senz’altro. E anche coprendo il bucato la cosa non si risolve, visto che l’umidità spesso impregna i capi, conferendogli quella sottile aroma di cane bagnato che a naso non fa proprio prato di primavera.
Jeff Dunham è un ventriloquo americano. Non che la cosa di per sè mi appassioni, visto che ho sempre trovato piuttosto ridicoli gli uomini che parlano con i pupazzi e viceversa. Lui è bravo, parecchio.
Me l’ha fatto conoscere un’amica, tramite l’ormai classico YouTube e mi sono innamorata di un terrorista morto. Detta così potrebbe sembrare una macabra ironia, ma prima di esprimere giudizi sulla mia presunta necrofilia, vi prego di dedicarvi alla visione del video qui sopra.
Tanto perchè non sono l’unica estimatrice di Achmed, ecco anche altri illustri fan dalla blogosfera: Aghenor e Tony Siino.
Per completezza vi consiglio anche un’esilarante visione di Melvin e Walter, che condividono la valigia con il suddetto terrorista morto.
E ora…Silence! I KILL YOU!
Non amo gli estremismi politici di qualsiasi natura, nè tantomeno condivido il vandalismo. Di conseguenza disapprovo il gesto, le motivazioni e la fonte….
Ma non trovate che sia bellissima rossa?
Ho scoperto, grazie a flickr, un’interessante hobby al quale al momento ancora non mi sono dedicata, solo per limitazioni dovute alla mia privacy, dalla quale ho qualche difficoltà a separarmi.
Lo swap (o swapping che dir si voglia) è un flusso di pacchetti regalo che si muove per tutto il mondo secondo regole un po’ particolari che seguono, colori, festività , limiti di spesa, temi e categorie merceologiche. Per farsi un’idea della mole dei gruppi di Swap che ci sono sul web vi basterà visitare Swap bot, punto d’incontro internazionale per tutti gli swappers. Anche su flickr la questione è seria, visto che conta più di 1000 gruppi dedicati all’attività e che di solito ai partecipanti dediti a questo “sport” piace fotografare quello che si riceve/invia. Anzi per alcuni gruppi è una regola.
Tempi difficili per i genitori, la scelta del nome per i propri figli si fa sempre più complicata. Soprattutto alla luce degli ultimi studi pubblicati dal prof. David Figlio (un cognome di ironica coincidenza) che sostiene che un nome sbagliato o poco “femminile” possa determinare la carriera scolastica e lavorativa della propria figlia, se non addirittura essere motivo di discriminazione. Aiuto.
Infatti lo studio sembra essere incentrato in realtà sulla discriminazione femminile, con tanto di classifica, che indica il nome di Isabella come quello con il maggior indice di femminilità .

da Broderie
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