Feb
25
Posted on 25-02-2009
Filed Under (Riflessioni) by stregatta

Qualche volta mi piacerebbe essere più nomale.
Una di quelle persone che si sveglia la mattina e non si fa tante domande. Non pensa, va avanti per inerzia sul binario che le hanno messo davanti. Ed è felice. Perchè se non pensi, le preoccupazioni difficilmente arrivano, figuriamoci se te le crei…
Una di quelle persone che la notte riesce a dormire con sonno pesante fino alla mattina, senza rimanere sveglia per lo sviluppo di un pensiero e delle altre diecimila possibilità.
Una di quelle persone che non sogna, e per questo non conosce ambizione, non si sente sempre all’inseguimento di qualcosa, non si sente sempre incompleta, alla ricerca di quello di cui si sente priva.
Qualche volta invidio chi riesce a vivere con la leggerezza di chi non dà importanza ai propri affetti, ai proprio colleghi, al proprio lavoro. Invidio il loro egoismo, talmente radicato da non preoccuparsi di altro se non di sè stessi.
Quasi sempre penso che sarebbe più facile essere stupida o se non altro meno intelligente e, come dice qualcuno, curarmi esclusivamente dei capelli, dei soldi, dei vestiti o delle prossime vacanze.
Spesso penso a quando una persona mi disse che la cosa peggiore che mi era capitata era di non aver mai sbagliato, di non aver mai fatto qualche grande cazzata, perchè così avrei imparato a non avere paura degli sbagli, imparato a rialzarmi e a non costringermi ad analizzare ogni passo per vedere se è quello giusto. Perchè è terribilmente faticoso essere infallibili, ed è una dipendenza: più si va avanti più è difficile farne a meno. E’ orrendamente vero.
Qualche volta mi piacerebbe lasciarmi andare senza paura di crollare completamente, lasciare andare qualche pezzetto di me, senza paura di sfasciare il tutto.
Più spesso mi piacerebbe ascoltare il mio cuore, perchè le rarissime volte che l’ho fatto a discapito della ragione mi ha regalato le cose più preziose della mia vita. Tuttavia la mia natura non mi permette ancora di farlo la maggior parte delle volte.

Ogni tanto penso che se non fossi quello che sono, molte cose nella mia vita sarebbero diverse. Poi però penso, non sarebbero necessariamente migliori.

(7) Comments    Read More   
Feb
21
Posted on 21-02-2009
Filed Under (Blogopalla, Film&TV) by stregatta

Non mi ha stupito vedere che l’argomento dell’ultimo post di Giulia riguardava esattamente quello di cui volevo scrivere io. La vittoria di Arisa a Sanremo è un’anomalia sotto molti punti di vista, specialmente per quello che ci hanno sempre insegnato: la ragazza dolce e goffa, timida, con gli occhiali non sale sul palcoscenico, nè tanto meno vince un premio. E poi il nome…Rosalba Pippa, tenero se sei normale, ma socialmente pesante, inconcepibile nel mondo dello spettacolo, praticamente un autogol.
Read the rest of this entry »

(0) Comments    Read More   
Feb
16
Posted on 16-02-2009
Filed Under (Fatti miei) by stregatta

Amo i gatti, si sa. Ma avere un fidanzato che emula le gesta del gatto di Simon a volte può essere davvero destabilizzante.

immagine | Simonscat.com

(0) Comments    Read More   
Feb
15
Posted on 15-02-2009
Filed Under (Fatti miei) by stregatta

Non posso dire di conoscermi bene, cambio impercettibilmente ma inesorabilmente da troppo tempo.
Da qui a dire però che non so chi sia ce ne vuole. Infatti dopo un paio di esperienze degli anni passati so che a un lungo periodo di insoddisfazioni, di voglia di cambiamento, di dure risalite e sogni per me segue sempre uno stravolgimento totale nella mia vita.

Un terremoto positivo che mi porta sempre dove volevo andare, anche se non lo sapevo. Come tutte le catastrofi naturali è qualcosa di inaspettato ma di cui si possono cogliere piccoli segnali: scosse di assestamento e piccoli passi che muovono verso una direzione. Non sono una persona che fa le cose di fretta, devono maturare in me prima, anche se le azioni finali sembrano improvvise.

In questo c’entrano spesso i capelli: non cambio spesso taglio e colore, ma quando capita evidentemente la voglia di cambiamento è già in atto. Le ultime volte che ho cambiato taglio o colore di capelli ho lasciato l’università, sono emigrata all’estero per lavoro, ho terminato una storia che si trascinava da anni, sono andata a vivere da sola, ho mandato una mail che ha cambiato la mia vita.
Read the rest of this entry »

(1) Comment    Read More   
Feb
05
Posted on 05-02-2009
Filed Under (Fatti miei) by stregatta

Tutti i consulenti informatici conoscono la figura mitologica del reperibile.
Leggende diffuse oralmente nelle varie aziende narrano di consulenti improvvisamente condannati da un loro cliente alla reperibilità, con le devastanti conseguenze che questo comporta.

La specie dei consulenti informatici è spesso affetta dal morbo della reperibilità, notoriamente temuto dalla categoria, poichè vincola l’esemplare con un cappio telematico praticamente onnipresente al cliente di appartenenza. Il consulente che si trova ad essere contagiato dalla reperibilità si ritrova infatti a dover rispondere con ogni mezzo ai proprio datori di lavoro in qualsiasi momento del giorno e della notte, per qualsiasi capriccio:

Se l’amministratore delegato non riesce a dormire e alle due di notte desidera visualizzare il suo cedolino, chiama il reperibile.
Se un operatore è al suo primo giorno di lavoro e non è sicuro di cosa deve fare nel suo turno che inizia alle cinque di mattina, chiama il reperibile.
Se qualcuno decide di sbagliare numero una domenica mattina, chiama il reperibile.
Se va a fuoco la sede dove risiedono i CED, chiamano il reperibile per spegnere l’incendio e poi forse i vigili del fuoco.
Se devono chiamare qualcuno, ma non c’è nessuno che si può chiamare, si sente il reperibile visto che è l’unico numero a disposizione.
Ovviamente se succede veramente qualcosa di grave, nessuno chiama il reperibile, che verrà successivamente fustigato con un cavo del telefono per non essere intervenuto tempestivamente.
Read the rest of this entry »

(0) Comments    Read More   

Bad Behavior has blocked 209 access attempts in the last 7 days.