Dopo il trasloco virtuale si fa prossimo quello fisico che mi porterà in un nuovo quartiere, in una nuova casa, con una nuova compagnia, con numerose nuove spese.
Con l’approssimarsi della firma del contratto, dello spostamento di mobili e suppellettili e il relativo stress da trasloco, mi sta salendo l’ansia da affitto. Passo il tempo ad ingannarla:
- incartando con i fogli di giornale qualsiasi cosa mi capiti tra le mani. Mio fratello è partito per la montagna quando mi ha visto in corridoio minacciosa con una copia di repubblica. Il mio gatto è scomparso, probabilmente in uno degli scatolini. Il cane appena mi vede con un giornale in mano si ficca sotto il tavolo e ringhia.
- collezionando e catalogando oggetti inutili: ho un tappetino per la doccia a forma di mucca, ma non ho ancora un forno a microonde per dire.
- intervallando momenti di euforia a veri e propri attacchi di panico. Mi è venuta una crisi perchè non ho una grattugia e l’apribottiglie.
Il tutto è condito dalla penuria di ferie che verranno concentrate nel mese di settembre per motivi di lavoro. Come, vi direte voi? Lavori in ferie? SHHHH!!!Non chiedete…E’ meglio. Lavoro, impacchetto, pago conti…Sono decisamente stressata.
Comunque, mantengo fede alla mia fama di attenta organizzatrice, infatti ho già focalizzato le cose importanti come la posizione dei divani, il servizio di piatti, gli asciugamani intonati al bagno, il centro di assistenza psichiatrica più vicino, la zona verde più prossima, il triangolo dello shopping completo di mercatino rionale e la zona assimila calorie prediletta. In fase di definizione sono invece una palestra per smaltire le tonnellate di adipe accumulate quest’anno, la location per l’aperitivo, il ristorante preferito, farmacia, supermercato e altre inutili amenità .
Nel frattempo la vita di coppia si accresce di nuovi spunti di dibattito e confronto, che arricchiscono senz’altro le personalità individuali e la condivisione del sentimento: mentre lui mi minaccia con l’iniziazione coatta ad un intensa attività sportiva e stende un piano con 20 km al giorno di corsa e un appuntamento bisettimanale in palestra, io lo terrorizzo pianificandogli le attività domestiche di prossima sua competenza come stirare, lavare i piatti, ecc..
Che poi, lo sappiamo entrambi che io non alzerò il sedere nemmeno in vista di una calamità naturale e che lui non ci pensa proprio a stirarsi le camicie, piuttosto torna a casa da mamma.
Prima di tutto il trasloco è un’ottima palestra, con sto caldo poi unisci anche la sauna. I piatti non sono un problema. ci sono sempre le mono porzioni da supermercato che si scaldano con un clik nel micronde. Per le camice: bisogna andare a trovare i suoceri,si trova la scusa della lavatrice rotta e via il gioco è fatto
Quella della lavatrice rotta è molto buona. Penso che me la rivenderò quanto prima…;-)
Attenzione a non inscatolare anche il gatto!
Ciao che bello qui!!!
OT: Ho scritto anche sull’altro blog, ti segnalo questo forum: http://www.gattisinasce.it/forum
so quanto ami questi animali magici e volevo farti conoscere questo posto.
ciao
franci (la strega)
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